RESPONSABILITÀ SOCIALE ED ETICA NEL COMMERCIO DEI TAPPETI

Le origini di CARE & FAIR

Con riferimento alla produzione di tappeti risulta essere purtroppo comune l’immagine dei bambini costretti a tessere con le proprie mani minute i singoli nodi dei tappeti in condizioni di semischiavitù, senza alcun accesso a cure mediche e senza la possibilità di ottenere un’istruzione.

Una tale concezione si è diffusa negli anni ´90 grazie ai tristemente noti casi di vero e proprio sfruttamento del lavoro minorile nei paesi storicamente produttori di tappeti come India, Nepal e Pakistan.

carefairCare & Fair è un’iniziativa contro lo sfruttamento del lavoro minorile intrapresa dai commercianti di tappeti, che proprio poco dopo l’emergere di questa problematica nella società si sono uniti nel 1994 per contrastare assieme il fenomeno. L’organizzazione si è prefissata lo scopo di contrastare il lavoro minorile e di migliorare conseguentemente le condizioni di vita della manodopera impiegata. L’associazione mira a raggiungere gli obiettivi dichiarati facendo direttamente pressione sui governi dei paesi interessati, affinchè questi intraprendano delle misure di carattere legislativo volte a mitigare progressivamente lo sfruttamento.

Per ribadire l’importanza delle proprie richieste CARE & FAIR ha sviluppato un codice etico per ribadire ai paesi produttori che la merce prodotta in maniera irrispettosa per i lavoratori adulti o realizzata con l’ausilio di minori non troverà più sbocchi nei paesi occidentali. Come per altro affermato all’interno di questo documento i produttori di tappeti devono garantire un salario minimo, e comunque delle condizioni di lavoro adeguate e rispettose per la persona. In base a questa dichiarazione d’intenti i commercianti di tappeti si riservano il diritto di interrompere unilateralmente qualsiasi rapporto economico con quei produttori che eventualmente non si attengano a tali prescrizioni, inferendo a questi ultimi un significativo danno economico per scoraggiare fermamente il ricorso al lavoro minorile.

Le iniziative a sostegno dei bambini

Il cartello CARE & FAIR riunisce al proprio interno rappresentanti di oltre 400 fra aziende ed enti impegnati nel settore sparsi fra 24 paesi diversi. L’accesso all’istruzione ed alle cure mediche, pur rappresentando in sè gli obiettivi chiave dell’organizzazione, non costituiscono gli unici ambiti d’interesse della stessa. Iniziative di carattere sociale sono parimenti implementate nelle aree interessate, in modo tale che attraverso il progressivo miglioramento delle condizioni socio-economiche delle comunità di appartenenza le catene dello sfruttamento vengano progressivamente sciolte.

Attualmente CARE & FAIR si occupa di tenere in piedi circa 30 progetti, uno su tutti il cosiddetto Students Health Care Program, che assicura ai bambini lavoratori frequentanti le scuole istituite da CARE & FAIR un’adeguata assistenza sanitaria. Invece il Women Empowerment Program mira a rendere accessibile l’istruzione anche alle donne. Attraverso la combinazione di diversi progetti non solo la rete scolastica va a beneficiare del sostegno elargito, ma anche il tessuto dell’assistenza sanitaria può disporre così di risorse aggiuntive. E’ solo grazie ad una combinazione di questi ultimi che entrambe queste componenti possono apportare dei reali benefici alle aree sottosviluppate. Il progetto CWS Bal Kendra nel Kathmandu, in Nepal, è orientato a strappare dalla produzione di tappeti i bambini di quelle famiglie di condizione disagiata, i cui adulti sono a loro volta da tempo impiegati come manodopera nel settore. Grazie a questa iniziativa a partire dal 1996 CARE & FAIR ha permesso a 65 fra ragazzi e ragazze di vedersi aperta la prospettiva di un mondo migliore grazie all’educazione scolastica, l’assistenza sanitaria e dei pasti caldi.

La posizione di benuta contro lo sfruttamento

Anche l'azienda produttrice di tappeti benuta fa parte del novero delle imprese firmatarie della dichiarazione d’intenti di CARE & FAIR come membro ordinario dell’associazione. Molti dei nostri tappeti in lana apportano pertanto sull’etichetta il logo di CARE & FAIR, che certifica il fatto che minori non vengano impiegati nella loro produzione. Grazie alla presenza di questo marchio sul prodotto ci si augura in ultima istanza di rendere il consumatore finale interessato e partecipe a questo problema. E’ soltanto il lato della domanda che, tramite un irremovibile e fermo attegiamento di rinuncia rispetto a prodotti recanti il marchio d’infamia dello sfruttamento, può apportare un contributo decisivo al fine di debellare completamente tale fenomeno. Nel caso però l'annosa questione dello sfruttamento dei minori nella realizzazione dei tappeti vi stia particolarmente a cuore potrete rivolgervi senza esitazioni ai nostri tappeti vintage, realizzati quasi esclusivamente a macchina. Parimenti i tappeti in sisal sono perlopiù dei tappeti facili da pulire prodotti industrialmente, ma che in virtù dei materiali naturali di cui sono composti contribuiranno all'ecologia globale della casa.

Ulteriori informazioni su CARE & FAIR e i progetti intrapresi sono disponibili a questo link (in inglese): www.care-fair.org.